© Chiesa Cristiana Evangelica Traguardo
Qual è il problema che affligge tanti adolescenti e causa loro pena e dolore?
Di solito fra i 12 e i 20 anni vivono momenti di disperazione,
pensano di non piacere a nessuno, di
non essere bravi come gli altri, di essere un
fallimento, un disastro, perdenti,
brutti, poco intelligenti, di non
riuscire a fare ciò che fanno gli altri.
Questo sentimento si chiama: SENSO
D’INFERIORITA’.
Perché tanti ragazzi si sentono così?
Nella società di oggi ci sono 3 qualità
che gli adolescenti credono di
dover possedere per sentirsi a proprio
agio con sé stessi.
Essere fisicamente attraenti: 8
adolescenti su 10 pensano che
ciò che li rende più insoddisfatti
sia il loro aspetto fisico. Non si
sentono abbastanza belli da poter
piacere all’altro sesso od odiano
una determinata caratteristica del
loro corpo. Ci si analizza bene allo specchio per
scoprire tutte le imperfezioni.
Molte volte questa ferita è causata dagli “amici”. Falsi amici che, senza
sensibilità e senza pensarci su, danno ad altri ragazzi nomignoli offensivi che spesso si porteranno per tutta la vita. I
nomignoli sottolineano i “difetti”. Il difetto che gli adolescenti trovano nel loro corpo li può rendere timidi e li può
mettere in imbarazzo facilmente oppure può indurli a comportarsi in modo violento: si sentono stupidi e convinti che,
tanto, nessuno li trova carini.
Sentirsi poco intelligenti: nasce nei primi anni di scuola quando si hanno difficoltà di apprendimento o quando si danno
risposte che fanno ridere la classe. Nasce così, nella loro testa, il pensiero che tutti li ritengano stupidi (insegnante
compresa) e questo fa nascere il senso di inferiorità. Nomi come “stupido”, “cretino”, “minorato” non aiutano... A volte
sono i genitori che fanno sentire stupidi i figli: stanchi o arrabbiati possono affibbiare nomi che, i ragazzi, ricorderanno
tutta la vita.
Il valore del denaro: c’è la credenza comune che le famiglie ricche siano più importanti e avere più soldi ed essere
benestanti sia ciò che conti. Non avere i vestiti di marca, non abitare nella casa più bella, non avere un certo status di vita,
crea sensi di inferiorità.
Siete a disagio nella vita? Insoddisfatti di voi stessi? Vorreste scappare da qualche parte e abbandonare tutto? O ci siete rimasti
male perché qualcuno vi ha offeso e vorreste sparire dalla faccia della terra? Vediamo qualche consiglio utile.
Non siete soli! Ci sono milioni di adolescenti che stanno patendo ciò che patite voi! Ve ne accorgerete se osserverete con
attenzione i ragazzi della vostra scuola: c’è chi se ne sta solo in un angolo, chi urla, chi parla solo di volgarità, chi non vuole mai
partecipare a niente, chi arrossisce per niente e chi si dimostra orgoglioso e pieno di sé. Tutti questi segnali vi faranno
riconoscere chi soffre di complessi di inferiorità. Loro si sentono come voi. Questo vi darà più fiducia.
Cercate di affrontare il problema che vi assilla. Prendete di petto l’angoscia che vi fa piangere la sera e camminare a testa bassa
di giorno. Ritagliatevi del tempo per voi stessi: prendete un foglio di carta ed elencate tutte le cose che non sopportate di voi
stessi! Ma proprio tutte! Dovete essere sinceri perché nessuno leggerà mai quel foglio! Ad esempio reagite male con qualcuno
per poi pentirvene subito dopo? Non riuscite ad esprimere un concetto senza arrossire? Avete paura di sbagliare in
continuazione? Non vi piace qualcosa del vostro aspetto? Fosse per me, riempirei 10 fogli pieni di cose che non sopporto di me
stessa! Quando avete finito tornate indietro e sottolineate ciò che più vi preoccupa cioè i problemi sui quali state a rimuginare
più a lungo e che maggiormente vi tormenta.
Ora dovete fare qualcosa che migliori la vostra vita! Trovate una persona di fiducia più grande di voi che sia disposta ad ascoltare
e consigliarvi. Una persona che stimate: un vostro responsabile, un genitore (no ad un amico della vostra età... avete bisogno di
qualcuno con esperienza!). Portare il vostro elenco a questa persona e insieme ne discuterete. Il Signore vedrà il vostro sforzo e
la voglia effettiva voglia di cambiare e vi ricompenserà: Lui cambierà le vostre lacrime in sorrisi! Siate più aperti possibili e
scoprirete che ciò che ha afflitto voi magari ha, in passato, afflitto altri e la soluzione è a portata di mano! La cosa migliore è
sempre avere un piano, una strategia per risolvere i vostri problemi.
Dopo che avrete parlato con il vostro amico-consulente pregate con lui chiedendo a Dio che sia fatta la sua volontà nella vostra
vita; se ci sono queste situazioni Lui le ha permesse per insegnarci qualcosa. Lui cambierà il male in bene rendendovi persone
forti e di grande esempio! Lui sa quando siete tristi, conosce le vostre paure, frustrazioni. Conosce i desideri del vostro cuore ed
è sempre con voi, anche quando piangete e nessuno lo sa!
Se Dio può amarci tanto, indipendentemente da come siamo, perché noi non riusciamo ad accettarci?
Tante volte nella Bibbia noi vediamo che Dio sceglie persone che non erano perfette: adulteri, ragazzi giovani e senza esperienza,
un balbuziente, un pastorello…
Inoltre: trova degli amici sinceri. Per piacere agli altri
non hai bisogno di essere bello, pieno di
soldi e intelligentissimo ma… essere un buon amico
per gli altri. “Il modo migliore avere un
amico è quello di essere un buon amico per gli
altri”. Anche loro, quasi sicuramente,
staranno vivendo i vostri stessi disagi quindi non
umiliateli, siate pronti ad ascoltare, non
date peso ai loro “difetti” ma anzi siate pronti a
coprirli.
Per finire i valori che la società dice che
dobbiamo avere sono: bellezza, intelligenza e
denaro. Cosa ne pensa Dio a proposito? Egli odia
questi aspetti perché ostacolano la
formazione della nostra autostima ed
interferiscono con quanto dovremmo fare per
Lui. Questi falsi valori potrebbero interferire con
la nostra vita cristiana dandoci l’impressione
che nemmeno Dio ci accetti. Dio odia questi tre
fattori perché pretendono di essere elementi di
valutazione per giudicare il valore umano di una persona
mentre la valutazione di Dio è eterna e
personale. Per Dio abbiamo un valore immenso a prescindere dalla nostra taglia, dal nostro QI o dal nostro conto in banca o dalla
nostra paghetta.
Valete così tanto che Lui ha mandato suo figlio Gesù sulla croce a morire per voi!
Alice